Ogni edizione delle Residenze Artistiche Fruttero accoglie artisti e autori provenienti da percorsi e discipline diverse, invitati a vivere il territorio come spazio di ricerca, ascolto e creazione.

Per l’edizione 2026, quattro artisti lavoreranno a Passerano Marmorito sviluppando progetti inediti tra arti visive, fotografia, scrittura e pratiche interdisciplinari.


L’edizione 2026 nel mese di maggio ospita:

Paola Alborghetti (Besana Brianza, 1975)  e Eckehard Fuchs (Francoforte, 1975), una coppia di artisti la cui formazione e carriera si intrecciano in modo complementare. Entrambi hanno studiato all’Accademia di Belle Arti di Dresda: Paola si è specializzata in Decorazione (diplomandosi a Brera nel 2006) dopo aver frequentato la Civica Scuola del Castello di Milano, mentre Eckehard ha conseguito un diploma in pittura (2003) e un master nello stesso ambito (2005), dopo aver studiato graphic design a Darmstadt.

La loro esperienza artistica è arricchita da residenze internazionali in Europa, Stati Uniti e Giappone, che hanno amplificato il loro bagaglio culturale e professionale. Entrambi hanno esposto in mostre personali e collettive, partecipato a fiere e vinto premi, con opere presenti in collezioni private e museali.Sebbene possano collaborare come coppia, Paola e Eckehard mantengono anche progetti individuali, portando avanti ricerche artistiche distinte ma con una base comune di scambio e contaminazione creativa.


E lo scrittore Alessandro Refrigeri, nato nel 1998 a Perugia. Dopo essersi laureato in Economia dei beni culturali e in Comunicazione d’impresa, ha frequentato la Scuola Holden a Torino. Autore di articoli, racconti e testi drammaturgici, ha esordito nel 2024 con il romanzo Cesare Beccaria contro la Bestia per Accento Edizioni. È fondatore del progetto di scrittura collettiva Moth, la cui opera prima Volti a perdere è uscita nel 2025 per Emuse. 


L’edizione 2026 nel mese di giugno ospita:

Rossella Poidomani (1997), artista nata e cresciuta a Modica. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Palermo con specializzazione in pittura, ed è una delle fondatrici dell’artist run space Le Parentesi ) ( a Palermo.

Nella Sicilia sud-orientale, dove convivono verde, umidità e calcare, ha potuto studiare a lungo il rapporto tra la natura, l’uomo e il mondo, e l’alterazione della materia dovuta allo scorrere del tempo.

Lo studio dell’apicoltura, legata alla tradizione familiare, ha orientato la sua riflessione sul corpo come entità in trasformazione e ha contribuito a suscitare interrogativi riguardo alle dinamiche tra individuo e collettività. La cera d’api, intesa come una materia intermedia tra l’organico e lo strutturale, diventa l’elemento emblematico di una ricerca che indaga processi di costruzione, stratificazione e generazione di forme.

Per la sua ricerca è importante avere costantemente stimoli dalle relazioni con artisti delle generazioni più

diverse e soprattutto esordienti, la collaborazione con le istituzioni artistiche nazionali ed estere, così da avere un dialogo diretto col mondo.
E lo scrittore Francesco Aloia, nato a Napoli nel 1999. Ha vissuto in provincia, a Marano, dove torna nelle feste e attraverso storie che racconta. Dopo il diploma alla Scuola Holden di Torino, ha iniziato a bazzicare il mondo editoriale. Nel 2024 ha pubblicato il primo romanzo: Questo sangue masticato (Nutrimenti), tradotto in inglese nel 2025. Tuttora bazzica, scrive, s’interessa.


Le opere e i progetti sviluppati durante la residenza saranno presentati al pubblico attraverso momenti aperti, incontri e restituzioni finali nel corso dell’edizione 2026.